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giovedì 4 novembre 2010

Manifestazione 6/11 Artena contro la Turbogas: NOI CI SAREMO!

NOI CI SAREMO!
Finalmente dalle istituzioni una posizione netta e contraria al progetto di realizzazione della centrale turbogas in località Valle Secola, tra Colleferro ed Artena. Il Sindaco e la Giunta comunale di Artena con deliberazione del 5 ottobre u.s. hanno espresso chiaramente il proprio dissenso nei confronti del progetto, promuovendo nella città una manifestazione/corteo prevista per sabato 6 novembre pv. L’impatto per la realizzazione dell’impianto avrà ricadute negative sull’intero comprensorio ma il sindaco del Comune di Colleferro, uno tra i maggiormente interessati, sembra non essersene accorto. Sempre ondivago nelle sue affermazioni in merito non ci ha fatto ancora capire da che parte stia…dalla parte dei cittadini o da quella delle lobby dell’energia? Dalla parte della sua popolazione, già fortemente provata dall’inquinamento prodotto dagli impianti esistenti, oppure da quella dell’azienda proprietaria della centrale , la SECOSVIM, che ha avvelento per sempre la nostra terra con la sepoltura di fusti tossici contenenti, tra i tanti veleni, anche il beta esaclorocicloesano, ben noto alle nostre cronache senza peraltro accollarsi l’onere della loro rimozione! Allora sig. Sindaco? Cosa hai da dire in merito? Perché come per la questione della paventata chiusura dell’ospedale di Colleferro non minacci le barricate per bloccare l’inizio dei lavori della centrale? Per quale motivo hai sottoscritto un accordo, che vincola il Comune al pagamento di una penale milionaria nel caso di mancata realizzazione della centrale, all’insaputa dei tuoi cittadini, gli stessi che nella primavera del prossimo anno dovranno rinnovare nelle urne la fiducia nei tuoi confronti? I tuoi cittadini non dimenticheranno ne l’ultimo regalo della “tubogas” ne le tante altre deficienze per la salute pubblica a cominciare dall’acqua. E il centro sinistra? Altra chimera di questa faccenda sembra cadere dalle nuvole…eppure è stato durante il governo Marrazzo che sono state presentate ad approvate le autorizzazioni necessarie alla realizzazione dell’impianto ma loro non essendosene neanche accorti farebbero meglio a dimettersi per manifesta incapacità a svolgere le funzioni per la quali sono stati eletti…altro che proclami! L’unica cosa che appare chiara nel leggere le dichiarazioni di questi ambigui personaggi è la volontà di voler mettere il cappello alla protesta per raccoglierne i frutti in campagna elettorale. Utilizzare la protesta contro la TURBOGAS come merce di scambio per ottenere nuove concessioni. Poco importa se poi questi quartieri “mostro” nasceranno privi di ogni minimo servizio che renda il quartiere degno di questo nome. Poco importa loro se dopo qualche anno dalla vendita dei nuovi appartamenti i loro abitanti dovranno accontentarsi di allacci abusivi alle fognature e dovranno ringraziare un ex-consigliere che insieme al “buon” sindaco Cacciotta porteranno qualcuno di quei servizi che dovevano già esserci per contratto. Ma allora come possono i cittadini in queste condizioni manifestare il dissenso senza rimanere imbrigliati nelle reti di questi professionisti del raggiro? Eppure sappiamo tutti che è necessario esprimere con forza la nostra contrarietà a progetti di impianti che compromettono ulteriormente le precarie condizioni ambientali del nostro comprensorio, lo dobbiamo alle generazioni future e lo dobbiamo fare in difesa di quel barlume di buon senso che i nostri amministratori sembrerebbero avere smarrito. È necessario partecipare a queste battaglie e farlo anche insieme alla classe politica seppur colpevole della situazione attuale partendo dal presupposto che la politica non deve chiedere per la sua partecipazione alle battaglie civili alcuna contropartita.

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